Diego Dominguez: 'il rugby come stile di vita' 01 luglio 2008

 Home  profilo  i camp  testimonial  staff  partner  segreteria






Diego Dominguez: 'il rugby come stile di vita': Lunedì 30 giugno è iniziato presso le incantevoli strutture del Geovillage Sport & Wellness Resort di Obia il secondo Diego Dominguez Rugby Camp.




Comunicati stampa

elenco articoli

01 Luglio 2008 - Diego Dominguez: "il rugby come stile di vita"

Lunedì 30 giugno è iniziato presso le incantevoli strutture del Geovillage Sport & Wellness Resort di Obia il secondo Diego Dominguez Rugby Camp. I primi 50 ragazzi nati negli anni 1995 e 1996 sono già all'opera seguiti da alcuni dei migliori tecnici italiani e dallo stesso Dominguez, a cui abbiamo chiesto un commento iniziale.
Ciao Diego, come sta andando questa nuova avventura?
Tutto bene, il Camp è partito benissimo: sotto un sole bellissimo ed un gruppo di giovani stupendi. Anche quest'anno abbiamo diviso i ragazzi in due gruppi, da una parte quelli che giocano già, dall'altra quelli che non hanno mai giocato, fanno altri sport e vogliono cominciare. Un gruppo questo con ragazzi dalle qualità tecniche enormi ed un'impressionante voglia di imparare, davvero sono stupito e sono anche tecnicamente molto bravi!

A questi ragazzi alla loro prima esperienza di rugby cosa proponi?
Per il momento abbiamo lavorato su una base tecnica della durata di 2 ore al mattino. Con loro abbiamo iniziato da zero, insegnando il passaggio, le regole, corsa con il pallone in mano. Già domani insegneremo un po' di tecnica di placcaggio, il tutto finalizzato a farli giocare già da giovedì. Voglio che sabato partano da qui già sapendo come giocare ed i valori di questo sport, che se ne vadano da qui con delle idee chiare e la voglia di dire "comincio a giocare a rugby".

E per gli altri che tipo di lavoro avete impostato?
Gli altri sono ragazzi che giocano già, così li stiamo facendo lavorare sui dettagli, sulla tecnica individuale e sul gioco in superiorità numerica, partendo ad esempio da situazioni di 3 contro 2. Lavoriamo molto in particolare sulla tecnica del passaggio, un fondamentale che manca molto in Italia, a tutti i livelli. Giovedì pomeriggio faremo poi uno stage sul gioco al piede.

Rispetto alla prima edizione cosa è cambiato? Quali sono gli obiettivi del Camp?
Ci stiamo migliorando, dalla prima esperienza abbiamo capito molte cose e stiamo entrando nella psicologia giusta per lavorare con una squadra di ragazzini. Oltre al rugby è importantissimo anche il tempo dedicato agli altri sport, ad esempio oggi abbiamo scoperto che su 50 giovani, uno di loro non sapeva nuotare. Da qua a sabato abbiamo così deciso di fargli un corso individuale, così quando lascerà il Camp saprà nuotare e porterà con se un ricordo positivo per tutta la vita.
Per un bambino essere qua e giocare a rugby è un'esperienza meravigliosa. In pochissimi della mia generazione hanno potuto vivere un'esperienza simile, io stesso non ne ho mai fatte. Lo faccio per questo e per dare un contributo allo sviluppo del rugby in Italia, adesso che stiamo vivendo un momento molto importante e positivo.

Dobbiamo avere iniziativa e fare tutti di più per trasmettere questo sport ed i suoi valori, perché il rugby sia popolare. Costantemente noi parliamo coi ragazzi, organizziamo giochi di squadre e stiamo con loro per educarli, insegnar loro che bisogna sempre aiutare il proprio compagno per riuscire, che bisogna dargli una mano, che bisogna rispettare gli orari e gli altri. Il rugby più che uno sport è uno stile di vita!
scarica il comunicato in formato pdf (149 KB) ]




« Mauro Bergamasco e il Diego Dominguez Rugby Camp | Gianluca Guidi parla del Camp »

elenco articoli



Internet partner: Sigla.com
[www.sigla.com]